Il nostro attrezzatura per pirolisi - in assenza di ossigeno converte in modo efficiente oltre 100 tipi di materiali di scarto, inclusi pneumatici di scarto, plastica, rifiuti sanitari, rifiuti solidi urbani, fanghi oleosi e biomassa-in sottoprodotti preziosi: olio combustibile, nerofumo e gas riutilizzabile.
Principali vantaggi per i grandi clienti industriali:
Alta capacità ed efficienza (1–50 tonnellate/giorno)
Costruzione robusta e affidabile(reattori in acciaio di alta qualità, orizzontali o rotanti)
Funzionamento automatizzato ed ecologico (riciclo del gas, certificato ISO/CE)
Efficienza energetica (gas non condensabili riutilizzati come combustibile per reattori)
Trattamento avanzato dei rifiuti (decompone termicamente i materiali organici in assenza di ossigeno) e supporta gli obiettivi di economia circolare (trasforma i rifiuti in risorse redditizie).
Applicazioni: adatto per rifiuti di pneumatici, pellicole di plastica, materiali di imballaggio, scarti di gomma e rifiuti solidi urbani (RSU).





Viene fondata la società
La pirolisi è un processo termochimico che utilizza il calore in assenza di ossigeno per scomporre materiali come pneumatici di scarto, plastica, rifiuti sanitari, rifiuti solidi urbani, fanghi oleosi e biomassa. L'apparecchiatura di pirolisi è progettata specificamente per convertire questi materiali in sottoprodotti preziosi come olio combustibile, nerofumo e gas riutilizzabile. Questo processo svolge un ruolo fondamentale nell’affrontare le sfide della gestione dei rifiuti creando risorse utilizzabili che possono contribuire alla sostenibilità.
Macchina per la pirolisi dei pneumatici è altamente versatile, in grado di gestire più di 100 diversi tipi di materiali di scarto. Alcune delle applicazioni chiave includono:
Il processo di pirolisi inizia con il caricamento del materiale di scarto in un reattore, che viene riscaldato a temperature elevate, solitamente tra 300°C e 900°C. Questo calore scompone le molecole a catena lunga presenti nei rifiuti, dando luogo alla produzione di tre sottoprodotti principali: olio combustibile, nerofumo e gas. Questi sottoprodotti vengono raccolti separatamente e i gas possono anche essere utilizzati per alimentare il processo di pirolisi, rendendo il sistema efficiente dal punto di vista energetico.
La reazione avviene in assenza di ossigeno, impedendo la combustione e garantendo che le emissioni nocive siano ridotte al minimo. L’olio combustibile prodotto può essere ulteriormente raffinato e utilizzato come fonte di energia, mentre il nerofumo può essere utilizzato in vari settori come la produzione di gomma, l’edilizia o come additivo industriale. I gas riutilizzabili, composti principalmente da metano e monossido di carbonio, possono essere bruciati come combustibile per alimentare il sistema stesso, creando un ciclo energetico a circuito chiuso.
L’uso delle apparecchiature di pirolisi offre numerosi vantaggi che contribuiscono sia alla gestione dei rifiuti che alla protezione dell’ambiente:
Le apparecchiature di pirolisi sono progettate per trattare un'ampia varietà di materiali di scarto. Di seguito il dettaglio delle tipologie di materiali lavorabili:
Uno degli usi più comuni delle apparecchiature di pirolisi è il riciclo dei pneumatici usati. Questi pneumatici, una volta lavorati, possono essere convertiti in prezioso olio combustibile, nerofumo e gas di sintesi. Il petrolio prodotto può essere raffinato per l'uso in applicazioni industriali o nella produzione di energia.
La plastica rappresenta un grave problema ambientale a causa della sua lenta decomposizione nelle discariche. La pirolisi offre un metodo efficace per convertire i rifiuti di plastica in olio combustibile utile e nerofumo, riducendo la necessità di spazio in discarica e fornendo materiali preziosi per varie industrie.
I rifiuti sanitari, che spesso includono materiali pericolosi, possono essere smaltiti in modo sicuro utilizzando apparecchiature di pirolisi. Il processo converte questi rifiuti in olio combustibile riutilizzabile neutralizzando al contempo le potenziali tossine.
I materiali di biomassa come i rifiuti agricoli e i trucioli di legno possono essere trasformati in biocarburanti, che possono fungere da fonte di energia rinnovabile per il riscaldamento, la generazione di elettricità e persino il carburante per i trasporti.
